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Mario Artiaco

Accompagnatore di anime fuori dalla notte buia, è l'autore della Memoria che ridà voce agli invisibili

“Un libro vero, di emozioni forti, che ti cattura in un vortice di sentimenti e disperazione. Una storia che spereresti inventata oppure realmente accaduta in un passato molto lontano... Eppure terribilmente attuale”

enrico Migliaccio su "io, lauro e le rose"

Ciao sono Mario... piacere di conoscerti!

Sono un classe ‘75, napoletano, ma soprattutto Maradoniano doc, quattro meravigliosissime figlie femmine e due beagle, mi descrivo come sognatore, innamorato, matto, estroverso, con una sola ed insindacabile certezza fin da piccolo: scrivere.

Ex figlio (ma non se ne perdono mai i benefici), ex tristissimo bancario, ma grato, ho lasciato il posto fisso per diventare un viaggiatore presso il dolore degli ultimi, quello che difficilmente gli altri sono disposti a visitare.
Questa scelta di vita mi porta ad immergermi in diverse realtà professionali e non, che diventano vere e proprie esperienze da cui imparare, che racconto nelle mie storie, in questa mia nuova vita come scrittore.

Tra le mie attività più disparate, mi vedo anche impegnato come educatore nelle carceri e nelle comunità per tossicodipendenti. Nei progetti svolti nelle case circondariali mi misuro con detenuti condannati, in via definitiva, per reati attinenti la pedofilia, nonché con pentiti di mafia e ‘ndrangheta.

Sono responsabile nazionale di un’associazione contro il bullismo e sono molto attivo nelle campagne sociali nelle scuole per la sensibilizzazione di temi inerenti alla donazione di organi e di midollo.

Perchè mi chiamano "Accompagnatore di Anime"?

Accompagno anime da prima che avessi cognizione di averne una mia.
Dopotutto il senso del viaggio è amare e, quale maniera migliore, di essere compagni lungo la strada?
Cum panis: spezzare il pane con.
O anche inginocchiarsi accanto agli ultimi e riprendere a camminare con loro.

Ecco, forse questa è la formula magica, quella imbattibile: accompagnare anime, soprattutto degli ultimi.
Mi è capitato sovente di ascoltare i respiri terminali di corpi che stavano per dismettere le funzioni vitali. Vivere la morte mi ha insegnato a condurre una esistenza migliore, maggiormente consapevole, con più parsimonia e soprattutto rispettando il tempo che ci è concesso che non è mai scontato e del quale non sappiamo l’entità.

Le persone alle quali mi è stato donato di poter stare vicino non erano soltanto alla fine del percorso terreno, a volte sofferenti e in cerca di ristoro e guarigione, a volte imprigionate, altre depresse, ma anche dipendenti da una sostanza o da una relazione affettiva patologica.
Dipendenti economicamente.
Anime in corpi malfunzionanti.
Anime in menti impazzite.
Anime solitarie, incomprese e, spesso, incomprensibili, se ci si ferma alle prime impressioni, alle apparenze.

Ho sostato con anime dalle quali nessuno voleva andare in visita, in posti scomodi e che il, pregiudizio collettivo, condannerebbe senza appello a torture indicibili, anche peggiori di quelle che loro hanno inflitto.
Dove ognuno è disposto ad andare, probabilmente, non c’è più molto altro da dire e raccontare.

Scrivo e provo a restituire dignità e memoria a chi è stato emarginato e umiliato, a chi è stato vittima di ingiustizie scientemente nascoste o per il piacere di chi è malato.
Ho desiderato sempre ascoltare cosa avesse da dire chi era stato condannato, non solo alla reclusione ma anche all’odio cieco e al livore dell’opinione pubblica.

Accompagno anime in nome di quella solitudine che ognuno ha percepito nella vita, perché nessuno più senta l’isolamento come fonte di disperazione, bensì come luogo metafisico dove fare deserto e vuoto e dal quale ripartire.

Questa è la mia vita, questa è e la mia  storia, un intreccio di esperienze, emozioni e incontri che mi hanno reso l’uomo e lo scrittore che sono oggi.


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Scopri i libri DI MARIO ARTIACO:

Il primo storico Best Seller: "Io, Lauro e le rose"

Nel 2017 arriva il mio romanzo d’esordio “Io, Lauro e le rose”, un’intensa e coinvolgente storia sul pregiudizio, l’amore, l’amicizia e l’omofobia
“Io, Lauro e le rose” rappresenta un vero e proprio caso editoriale, non solo perché ha oltrepassato la quota di duecentocinquanta presentazioni in giro per l’Italia, ma è il primo romanzo autopubblicato ad essere stato presentato al Salone internazionale del libro di Torino.
Sostengo fortemente il self publishing, contro ogni forma di manipolazione da parte delle case editrici, che spesso sviliscono, sfruttano, mercificano l’arte della scrittura.
In nome di questa libertà anche i miei successivi libri sono autopubblicati e presentati in diverse situazioni che abbracciano ogni tipo di pubblico, anche e soprattutto quello delle scuole.

Il mio scritto più doloroso: "Quando Lei è dovuta partire"

Nel 2023 ho messo completamente a nudo la mia anima, nel difficile, struggente, poetico addio alla mia mamma Maria Francesca nel romanzo “Quando Lei è dovuta Partire”.  
Il racconto, intenso, sintetico, a tratti ironico, coinvolgente, dell’ultimo periodo della vita di una madre, accompagnata “Oltre” dai figli e dai nipoti, è una storia che lascia spunti sul difficile tema del fine vita, ma che racchiude tutta la mia filosofia di vita:  “Amare è lasciar andare”

Le prime storie per dare dignità: "21 storie che non hanno voce"

Nel gennaio 2024 pubblico “21 storie che non hanno voce” in cui snocciolo ventuno storie con l’intento di dare dignità a chi non ha più voce.  
Storie frutto di fantasia o, in taluni casi, talmente vere e scottanti, da essere state sepolte sotto tonnellate di silenzi ed indifferenza.  
Un viaggio attraverso i colori e le sfumature dell’animo umano raccontato, anzi dipinto, senza giudizio, ma restando accanto ai protagonisti che sono uomini e donne di questo tempo e che, senza una penna così sensibile, non avrebbero avuto voce, non avrebbero avuto memoria, non avrebbero avuto il decoro che ogni essere vivente merita.

NOVITA' Agosto 2024:
"21 Storie del mio Cammino di Santiago"

La bici come luogo di meditazione, una sella su cui cavalcare pensieri alla ricerca della solitudine prima e dell’isolamento poi.
Per creare lo spazio necessario, per fare il deserto e poter accogliere, per l’ultima volta, le anime di coloro che abbiamo amato e che hanno lasciato questo piano temporale. 
Raccontare di loro e dei nostri sensi di colpa per confessarsi e, quando possibile, assolversi.
Sui sentieri del Cammino di Santiago, luogo famoso per aver fatto scoprire sé stessi a innumerevoli pellegrini, si snodano ventuno incontri e ventuno storie per provare a elaborare gli addi più delicati e difficoltosi, nel tentativo di maturare consapevolezza e continuare nel processo di evoluzione dello spirito. 
Il mio nuovo libro narra così l’atto estremo dell’Amore: lasciare andare.

Mario in Video!

Volevi guardare Mario durante le sue interviste shock? Eccoti servito...

  • interviste

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Espresso Podcast EP #27 - Educatore nelle carceri italiane

Mario Artiaco è uno scrittore estremamente impegnato nel sociale. Da Circa 20 anni Mario dedica la sua vita agli altri, ai più bisognosi, collaborando tra comunità di recupero e case circondariali di tutta l'Italia. In questa puntata, Mario racconterà alcune tra le esperienze di vita che più lo hanno segnato.

Canale 8

intervista tv

Mattin8 puntata del 23 Febbraio 2024 su Canale 8

Titta Masi intervista Mario Artiaco a Mattin8 puntata del 23 Febbraio 2024 su Canale 8

2024

Luglio

Mino Monelli intervista Mario Artiaco a Monte di Procida

sotto la statua "Mano de Dios" di Diego, Mario parla della sua prossima imminente pubblicazione dal titolo “21 Storie del mio cammino di Santiago”

2024

Luglio

Mario Artiaco, il cammino dello scrittore - intervistato su Sudenord

Sul pontile di Bagnoli, Mario parla della sua prossima imminente pubblicazione dal titolo “21 Storie del mio cammino di Santiago”

2024

Giugno

Voci in piazzetta - Radio Capri

Enzo Agliardi intervista Mario Artiaco - Si è paroalto delle Attività, dei libri e della prossima presentazione del 18 giugno a Barra

2024

Giugno

Mario Artiaco racconta se stesso

Mario Artiaco Racconta se stesso all'Agenzia di stampa nazionale DIRE.it

2024

MARZO

Espresso Podcast EP #42 - La Missione dell'Anima

Mario Artiaco è uno scrittore estremamente impegnato nel sociale. Da Circa 20 anni Mario dedica la sua vita agli altri, ai più bisognosi, collaborando tra comunità di recupero e case circondariali di tutta l'Italia. In questa puntata, in questo episodio parleremo di spiritualità e….Maradona.

2023

settembre

"Quando lei è dovuta partire" - Presentazione

IoCiSto Libreria - Presentazione del libro "Quando lei è dovuta partire", con Mario Artiaco intervistato da Federica Flocco e Salvatore Tartaglione

2020

Maggio

"Io Lauro e le rose" a Tele Dehon Notizie

Pillole di libri nel borgo antico: Mario Artiaco, "io, lauro e le rose"

2018

giugno

CorsoItaliaNews - Mario Artiaco al Lido Marinella

Una storia vera, raccontata da Mario Artiaco allo scopo di condividere quel peso tenuto dentro per troppo tempo, al fine di far conoscere, ai più, un altro volto di Meta, della Penisola Sorrentina e dei suoi abitanti, raccontando ciò che si sapeva, ma che non si diceva, o forse ciò che non si voleva sapere e/o accettare.

2018

Maggio

"Il Libro della Settimana"

Mario Artiaco intervistato da Federica Flocco per "Il Libro della Settimana"

cosa dicono i lettori

Recensioni dei libri di Mario:

storia di amicizia, di crescita, di dolore (perché a volte crescere è molto più doloroso di quanto ci si possa aspettare), di consapevolezza e di meschinità.
storia di coraggio, soprattutto...
che bello dev'essere essere amati in maniera così assoluta
!

titta calemme su "Io lauro e le rose"

Ho letto il libro in 2 giorni. Mi ha letteralmente risucchiato e travolto nella straziante storia e nella tragica realtà di quanto raccontato. Ho riso e ho pianto. Ho vissuto come fossi lì con loro il dolore e l'amore e di quanto possa essere forte l amicizia tra due persone e di quanto ci possano essere miserabili alcune. Un bellissimo libro che tutti dovrebbero leggere. Grazie Mario

Alessandro (Amazon) su "Io lauro e le rose"

Un libro intenso e pieno di stimoli alla riflessione. Si ride, si piange e si comprende che in ogni persona che incontriamo nella nostra vita c'è un universo che non conosciamo. Un insegnamento a non giudicare, un lezione importante! Da leggere tutto d'un fiato.

bruno (Amazon) su "Io lauro e le rose"

Vero, struggente, intimo. Una storia che si fa leggere tutta d’un fiato e che racconta ed è raccontata da anime belle. Un racconto che fa nascere la fiducia nel prossimo nonostante tutto.

(Cliente Amazon) su "Io lauro e le rose"

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La storia che mi lega alle donazioni parte da molto lontano. Mio padre era donatore di sangue e, compiuta la maggior età, ho iniziato anch’io, a fasi alterne, a recarmi con lui nei centri trasfusionali. Con enorme rammarico, non ho garantito continuità, ma questo non mi ha demotivato né sottratto al ruolo di comunicatore di quanto fosse importante offrire, a chi è bisognoso, sangue e piastrine, nonché insistere circa l’importanza di farsi tipizzare il midollo per un eventuale trapianto e predisporsi alla donazione degli organi, quando e se fosse possibile, al termine di questo viaggio. Nel 2018 il pretesto fu servito. A causa di una incessante, lunga e disperata ricerca di compatibilità genetica di midollo, per salvare la vita di un bimbo, iniziammo una campagna di sensibilizzazione che ebbe risultati straordinari e impensabili. CLICCA PER CONTINUARE...

Il cuore di Napoli, impareggiabile per certe iniziative, rispose con file interminabili di ragazzi fino a notte fonda per settimane intere.
Nel giro di poco la notizia fece il giro d’Italia e poi di tutto il mondo.

Decine di migliaia di potenziali donatori prima, centinaia di migliaia poi, si recarono ovunque sperando di essere compatibili con il piccolo che aveva le ore contate.
Difatti la sua cura presso un ospedale londinese era terminata e non restava altra soluzione che fosse il trapianto.
Il bimbo, che era diventato un po’ il figlio di tutti, della rete, di ogni genitore e non, dei social, del globo, fu salvato dal trapianto comunque effettuato e il donatore, non perfettamente compatibile, fu il padre.
I numeri realizzati hanno consentito di restituire il diritto alla speranza a tanti.
Basti pensare che, nei trent’anni dalla nascita del registro fino all’ottobre del 2018, gli iscritti, solitamente sensibilizzati in quanto parenti dei malcapitati, erano circa 22.000 nella regione Campania.
Nello stesso territorio, in soli sei mesi scarsi si è giunti ad oltre 45.000! Soprattutto coscienze nuove, scevre dall’incubo di vivere il dolore di un congiunto, e correttamente instradate a una sorta di rinata o, per meglio dire, educata coscienza civile.
Tale risultato è stato conseguito attraverso centinaia di conferenze che abbiamo tenuto soprattutto nelle aule delle università Campane e non solo, ma anche nei licei.
In questi anni ho mantenuto l’impegno costante di recarmi dai giovani per proclamare con forza la necessità di offrire, a chi è in attesa ed è stato meno fortunato, l’opportunità di allungare o migliorare la propria vita.
Nei miei incontri ho sostenuto, e continuo a proclamare, quello che ho battezzato essere un nuovo diritto: il diritto alla speranza.
Sono iscritto al registro italiano donatori midollo osseo dal 2007.
Puoi farlo anche tu mettendoti in contatto con www.admo.it.
Una volta tipizzato il proprio midollo, potrebbe arrivare una chiamata in grado di salvare una vita.

La storia inedita che non ha voce

“Ti desidero”, sussurrò ciò avvicinandosi all’orecchio di lei con un movimento ondulatorio, il pretesto fu che si stava sistemando sul trespolo su cui era appollaiato.
Tanto bastò affinché Federica, già un po’ oltre l’esser brilla, iniziasse a fantasticare e si eccitasse ancor di più.


La storia inedita che non ha voce

“Ti desidero”, sussurrò ciò avvicinandosi all’orecchio di lei con un movimento ondulatorio, il pretesto fu che si stava sistemando sul trespolo su cui era appollaiato.
Tanto bastò affinché Federica, già un po’ oltre l’esser brilla, iniziasse a fantasticare e si eccitasse ancor di più.
Erano in quattro quella sera, su altrettanti sgabelli
attorno a un piccolo tavolino dove a stento c’entravano
i bicchieri e una bottiglia di buon rosso. Non una

regalo per te...

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Il primo Autore in autoproduzione alla Fiera del Libro di Torino
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"Uno scrittore in particolare si è distinto tra i partecipanti, con una storia da cui non siamo riusciti a staccarci finché non abbiamo letto l'ultima pagina. Non vediamo l'ora di scoprire cosa ci riserva ancora in futuro Mario Artiaco!"

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